Niente conta più dei Bambini
Undici anni di amministrazione di sinistra hanno indebolito le scuole di Segrate, costringendo i genitori a fare quello che il Comune non fa più.
Da una parte, l'amministrazione uscente rivendica con orgoglio la propria "impronta green": nuovi alberi, nuove piantumazioni, annunci e selfie.
Dall'altra, le scuole cadono a pezzi, i servizi peggiorano e i genitori sono costretti a fare quello che il Comune non fa più: occuparsi direttamente dei problemi.
Quando una città arriva al punto in cui i genitori devono improvvisarsi assessori per un giorno, significa che chi governa ha smesso di governare.

Genitori al posto del Comune
Negli ultimi giorni è successo qualcosa di molto significativo.
Un gruppo ampio e trasversale di genitori ha messo nero su bianco 12 punti concreti per rimettere in piedi il sistema scolastico di Segrate.
Nessuno slogan, ma richieste precise: manutenzioni programmate, interventi rapidi, gestione seria degli appalti, miglioramento della mensa, pianificazione dei servizi e coinvolgimento reale delle famiglie.
È un documento che non dovrebbe nemmeno esistere.
Perché queste cose dovrebbero essere la normalità per qualsiasi amministrazione minimamente competente.
In undici anni di gestione distrutta l'eccellenza delle scuole segratesi
In undici anni l'amministrazione uscente ha trasformato in una realtà piena di criticità un sistema scolastico che fino al 2015 era tra i migliori della Lombardia:
- scuole con infiltrazioni, bagni rotti e impianti non funzionanti
- caldaie che saltano in inverno lasciando i bambini a fare lezione al freddo
- mense con qualità in calo e costi in aumento
- doposcuola organizzati male e non di supporto alle famiglie
- mancanza di pianificazione
Il Comune arriva sempre dopo, e sempre su pressione dei genitori.
Leggi qui il dossier completo
Selfie sì, scuole no
Mentre le scuole hanno bisogno di manutenzione e sicurezza, l'amministrazione continua a investire in comunicazione e operazioni di immagine.
I genitori non ci credono più
Il dato politico più importante è questo: i genitori segratesi non ci credono più, hanno perso la fiducia.
Per anni hanno visto lo stesso schema: problema, segnalazione, silenzio, intervento tardivo, spesso non risolutivo.
Addirittura, scuse come "Eh, ma i plessi sono tanti!", si sono tanti se non sai gestire la complessità e se non sai gestire la complessità forse non sei adatto a una città come Segrate.
Chi si prende l'impegno?
Il documento dei genitori è una richiesta chiara alla politica.
Adriano Alessandrini ha firmato subito.
Gli altri stanno aspettando.
Ma cosa stanno aspettando?
Qui non si tratta di schieramenti, ma di decidere se le scuole sono una priorità oppure no.
Una scelta per il futuro
I bambini devono crescere in scuole belle, sicure, accoglienti, perché una città che si dimentica delle sue scuole non ha radici abbastanza forti per crescere davvero.
Ora è tempo di scegliere. Si può. Si deve.