Il Predissesto
Tutta la verità sul predissesto
Negli ultimi anni si è parlato molto della situazione finanziaria del Comune di Segrate. Spesso però il dibattito è stato accompagnato da informazioni parziali, interpretazioni distorte e ricostruzioni non sempre aderenti ai fatti.
Questa presentazione nasce con un obiettivo preciso: fare chiarezza.
Attraverso documenti, dati certificati e passaggi amministrativi verificabili, viene ricostruito in modo puntuale il percorso che ha portato alla dichiarazione di predissesto, evidenziando tempi, responsabilità e decisioni che hanno inciso concretamente sugli equilibri finanziari della città.
Dalle approvazioni dei bilanci fino ai cambiamenti normativi, passando per le scelte politiche e gestionali adottate negli anni successivi, queste slide offrono una lettura completa e documentata dei fatti.
L'obiettivo non è solo informare, ma permettere a ogni cittadino di comprendere davvero cosa è accaduto e formarsi un'opinione consapevole, basata su elementi concreti e verificabili.
Perché conoscere la verità è il primo passo per poter scegliere con consapevolezza.
Leggi con attenzione la presentazione qui sotto!
Predissesto Segrate: basta falsità.
Ecco la cronologia dei fatti che portarono il PD a imporre a Micheli/Di Chio di SCEGLIERE il predissesto dopo due anni di governo
Poiché continuano a circolare falsità in merito alla dichiarazione dello stato di predissesto, alimentate dal candidatodella sinistra Francesco Di Chio e dai suoi sostenitori, ci si vede costretti a ricostruire ancora una volta, con precisione documentale, la cronologia dei fatti che portarono il Partito Democratico a costringere il sindaco Paolo Micheli e la Giunta di cui Di Chio ha SEMPRE fatto parte a dichiarare il predissesto dopo ben due anni del suo governo, come ricordato pubblicamente anche da Manuela Mongili componente della stessa Giunta Micheli all'epoca dei fatti (guarda il video https://www.facebook.com/share/v/1BXHhmwS1g/),
Negli ultimi giorni, Di Chio ha infatti riproposto una narrazione ormai nota: il predissesto sarebbe stato causato esclusivamente dalla precedente amministrazione Alessandrini. Una ricostruzione semplicistica, politicamente comoda, ma smentita dai documenti.
LE ANALISI SI FANNO SUI DOCUMENTI, NON SUGLI SLOGAN
Le accuse rivolte ad Adriano Alessandrini di aver dichiarato "falsità" risultano prive di fondamento.
La ricostruzione dei fatti è stata svolta sulla base di:
atti ufficiali del Comune di Segrate;
relazioni dell'Organo di Revisione;
documentazione della Corte dei Conti;
normative e rilievi del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Si tratta quindi di una lettura tecnica e documentata, non di una polemica politica.
GIUGNO 2015 – FEBBRAIO 2017: DUE ANNI PIENI DI RESPONSABILITÀ MICHELI
Uno dei punti più gravi della narrazione di Di Chio riguarda il tentativo di far passare il predissesto del 2017 come semplice conseguenza automatica di atti precedenti.
I fatti dimostrano invece che, dal giugno 2015, la Giunta Micheli/Di Chio ha avuto piena responsabilità politica e amministrativa della gestione comunale.
In quel periodo ha approvato:
nel 2015 il rendiconto di gestione 2014;
il bilancio preventivo pluriennale 2015-2017;
il rendiconto 2015 (approvato nel 2016);
gli atti di gestione ordinaria e straordinaria del periodo 2015-2017.
Questo significa una sola cosa:
la nuova amministrazione ha avuto due anni completi per:
verificare lo stato reale dei conti;
correggere eventuali squilibri;
intervenire su entrate e spese;
mettere in sicurezza il Comune.
Se il predissesto arriva solo nel 2017, non può essere descritto come semplice "eredità".
È anche il risultato di due anni di scelte amministrative della Giunta Micheli/Di Chio.
LE ENTRATE SI RIDUCONO PER DECISIONI POLITICHE PRECISE
Di Chio sostiene che il Comune spendeva molto più di quanto incassasse (43 milioni di spese contro 30 di entrate)
Ma omette un passaggio fondamentale: dal secondo semestre 2015, per tutto il 2016 e il 2017, a governare spesa e bilancio era la Giunta Micheli di cui Di Chio ha sempre fatto parte con ruoli di rilievo.
E soprattutto tace sulle cause della contrazione delle entrate, riconducibili a tre fattori principali.
1.Blocco delle convenzioni urbanistiche
Lo stop a interventi edilizi e urbanistici ha fermato importanti introiti derivanti da oneri di urbanizzazione, che costituivano una componente rilevante degli equilibri di bilancio.
2.Estinzione anticipata dei mutui
La decisione di estinguere anticipatamente mutui per circa 12 milioni di euro ha ridotto la liquidità disponibile e aggravato la tensione di cassa.
In sintesi: meno entrate, meno liquidità, meno margini di manovra per precise scelte
Inoltre, con il nuovo sistema di armonizzazione contabile, molti crediti non potevano più essere utilizzati comeentrate disponibili e sono stati vincolati nei fondi obbligatori , adempimento imposto dalla legge che avrebbe dovuto generare in Micheli/ Di Chio valutazioni più caute nell'estinguere i mutui o nel cancellare le entrate da convenzioni urbanistiche.
MENTRE SI PARLAVA DI CRISI, MICHELI E DI CHIO AUMENTAVANO LE SPESE POLITICHE
Il punto più clamoroso riguarda però la spesa.
Mentre l'amministrazione Micheli/Di Chio imputava ogni problema al passato e parlava di emergenza finanziaria, aumentava i costi della politica.
Queste le evidenze pubbliche:
- assunzione di un portavoce e di un social media manager: circa 1,1 milioni di euro;
- tre assessori in più rispetto alla Giunta Alessandrini: circa 900 mila euro;
- mancata riduzione al minimo delle componenti fisse degli stipendi dirigenziali, opportuna in situazione di squilibrio di bilancio: circa 1,5 milioni di euro in più.
Totale:
oltre 3,5 milioni di euro di maggiori costi politici e organizzativi. Una gestione difficilmente compatibile con la narrazione del rigore.
NESSUNA RESPONSABILITÀ ACCERTATA A CARICO DI ALESSANDRINI
Va inoltre ricordato che la stessa amministrazione Micheli/Di Chio chiese formalmente alla Corte dei Conti di valutare eventuali responsabilità della precedente gestione.
Tuttavia:
non risultano né accertamenti di responsabilità né tantomeno condanne a carico di Adriano Alessandrini o della sua Giunta in relazione allo squilibrio finanziario.
Questo è il dato oggettivo che chi oggi accusa continua a omettere.
UNA CAMPAGNA BASATA SUL FANGO
La narrazione di Di Chio sul predissesto appare finalizzata non a chiarire i fatti, ma a tentare di screditare chi ha amministrato la città e oggi continua a ricevere consenso, affetto e fiducia da molti cittadini segratesi.
Dopo undici anni di governo della sinistra, invece di presentare risultati concreti e una visione per il futuro, si torna ancora una volta a usare il predissesto come arma politica.
IN SINTESI
La cronologia è chiara:
giugno 2015: si insedia la Giunta Micheli/Di Chio;
2015-2017: approva bilanci, gestisce conti, compie scelte politiche;
febbraio 2017: dichiara il predissesto.
Dunque il predissesto non è la fotografia di un Comune con squilibrio di bilancio nel 2015 ma è il risultato di due anni di governo Micheli/Di Chio, delle loro decisioni e della loro incapacità di affrontare i problemi senza trasformarli in propaganda (con l'aiuto di portavoce e social media manager profumatamente pagati con i soldi dei cittadini).